Vado in Missione

Cari Condottieri coraggiosi

Nel parlare di cultura di impresa mi trovo spesso ad affrontare il tema dalla missione, lo abbiamo letto tutti, molte volte, nelle presentazioni delle aziende, abbiamo ascoltato persone recitarla  a memoria, altri leggerla come primo elemento di un public speaking.

Perché è così importante? Lo è solo per le grandi aziende? Oppure ha un senso anche nella conduzione di progetti di Innovazione Sociale?

Anche in questo caso gioco la carta della consapevolezza, ovvero della profonda differenza che c’è tra leggere e imparare a memoria la mission dell’azienda per cui lavoriamo e scegliere di comprenderla, farla nostra e impegnarsi per perseguirla.

Nel Caso del terzo settore, quindi per ciò che attiene alla stragrande maggioranza dei contesti in cui si attuano i progetti di innovazione sociale, la missione gioca un ruolo fondamentale, spesso è la chiave che guida persone e team, arriva a rappresentare un ottima spinta motivazionale verso il raggiungimento degli obiettivi delle organizzazioni e delle attività.

Chi conduce un progetto, un’azione innovativa a livello sociale, ha quindi grande bisogno di estrarre la propria personale missione, di comprenderla nel profondo, di diventare consapevole per poter costruire intorno a questa un percorso di consapevolezza per i suoi “follower” siano essi sostenitori, collaboratori, partner o altro.

Il concetto della missione, sta alla base della cultura di imprese e, nell’innovazione sociale, gioca un ruolo molto strategico perché, nella maggior parte dei casi, anche quelli in cui le soddisfazioni e i compensi materiali sono ridotti o non previsti (volontariato), è la chiave su cui si erge la motivazione per le persone a dare il massimo.

Nel Podcast di oggi alcuni approfondimenti per suggerire ai condottieri coraggiosi un percorso di cultura della missione partendo dai “Blues Brothers”.

Nella sezione eventi del sito trovate tutti gli appuntamenti in programma.

Crescere con i piedi

Cari Condottieri Coraggiosi,

martedì 12 alle ore 11:30 sarò in diretta sulla pagina Fb del “Comitato Italiano Scienze Motorie”, un bellissimo momento in cui avrò la possibilità di parlare di crescita e di ricerca di miglioramento.

Lo farò da un punto di osservazione curioso e particolare: i piedi.Perseguire miglioramento passando dalla responsabilità del proprio corpo.

Come spesso dico “Siamo quello che facciamo” e una grande dimensione del fare è legata al movimento e quindi al nostro corpo.

Una cultura responsabile del nostro sviluppo motorio è un presupposto solido per costruire consapevolezza di noi e delle nostre azioni, da questa base si parte per poi trovare riscontri anche in altre aree della nostra personalità.

All’interno dell’intervento live darò voce al percorso che sto conducendo in merito alla diffusione di una pratica motoria che aiuti a trasformare buone azioni in buone abitudini.

CRESCERE CON I PIEDI, è un approfondimento pratico che mira ad ispirare negli adulti, nuove azioni che possano avvicinare i bambini ad esperienze motorie stimolanti e incentivanti alla curiosità ed alla conoscenza del proprio corpo e del movimento.

Essere stimolati fin da piccoli, aiuta a sviluppare abitudini di vita che comprendano azioni rivolte alla cura di sé, all’attenzione per tutti quegli atteggiamenti che riteniamo adeguati e funzionali alla nostra miglior crescita.

Ho ideato e progettato CRESCERE CON I PIEDI in modo da poter curare sia la sua progettazione di contenuto, ovvero la parte di attività per favorire in grandi e piccini la pratica dell’esperienza motoria a partire dai PIEDI, sia la parte manageriale, come poter inserire la diffusione di “crescere con i piedi” all’interno dei progetti di Innovazione Sociale.

Un primo approfondimento nel PODCAST di oggi (sotto il link) e il racconto di tutto il progetto nella live sulla pagina CISM https://www.facebook.com/CISMComitatoItalianoScienzeMotorie (disponibile anche in differita successivamente all’evento, tra i video della pagina).

Sport, Educazione & Innovazione Sociale: migliorare la cultura di Impresa

Cari condottieri coraggiosi,

ben ritrovati!In partenza d’anno desidero Ri-accendere la luce su un tema molto importante su cui mi sono trovato a riflettere anche in questi giorni di vacanza mentre ordinavo le idee e preparavo contenuti e materiale per i progetti di cui mi sto occupando.Il tema è quello della “cultura di impresa nell’Innovazione Sociale”.Intanto ne approfitto per scrivere una mia definizione di Innovazione Sociale così da poter chiarire meglio a cosa mi riferisco nominandola e come la intendo.

INNOVAZIONE SOCIALE “…trovare nuove soluzioni ai bisogni sociali emergenti” nel mio caso con particolare riferimento all’ambito dell’educazione e dello sport.

Dal mio percorso lavorativo degli ultimi vent’anni ho certamente imparato che gioca un ruolo chiave l’assumersi la responsabilità di ciò che si sceglie di fare, questa cosa, spesso va oltre agli aspetti materiali e di ciò che le persone possono immaginarsi significare.Prendersi la responsabilità è una condizione necessaria per intraprendere qualsiasi passo verso la realizzazione di un’idea, di un progetto, anche quando si parla di Educazione, Sport e innovazione Sociale.

Il mio consiglio è di associare il termine Responsabilità a “cultura di Impresa”, di fare andare a braccetto questi due termini. Da un punto di vista pratico è un invito a approfondire, senza mai fermarvi, le vostre conoscenze in materia imprenditoriale con particolare applicazione nell’ambito del no profit e dell’Innovazione sociale.

Troverete sicuramente supporto per condurre con maggior consapevolezza i vostri progetti, sarete più determinati nel perseguire scopi e risultati ampliando e approfondendo altri significati del termine responsabilità, compresi quelli di conferire alle vostre idee meravigliose solide basi imprenditoriali.

BREAKING NEWS – appuntamenti di Gennaio

  • ogni martedì Blog e PodCast su www.claudiomassa.it
  • il 12 gennaio alle 12:30 sarò in diretta su CISM e presenterò il progetto “CRESCERE CON I PIEDI” in collaborazione con Vibram Five Finger
  • il 12 gennaio alle 21:00 torna “il Sole Dentro dei Condottieri Coraggiosi” evento free in cui introdurrò i temi del 2021
  • il 22 gennaio alle 15:30 sarò in diretta per free-lance network con un training speciale ripreso dal mio metodo “ATLETI QUOTIDIANI”
  • il 26 gennaio alle 21:00 diretta con ospiti “il Sole Dentro dei Condottieri Coraggiosi” evento free ad evento in cui Interverrà un esperto di crescita personale sul tema dei VALORI.

Per chiunque desiderasse partecipare può richiederlo scrivendo a contenuti@claudiomassa.it

Nel podcast di oggi tutte le anticipazioni sui contenuti 2021 ed un approfondimento sulla RESPONSABILITA’ NELLA CULTURA DI IMPRESA PER L’INNOVAZIONE SOCIALE.

Partecipa agli eventi de “Il Sole dentro dei Condottieri Coraggiosi”, serate di confronto sui tempi della cultura d’impresa nell’Innovazione Sociale partendo dalle Idee Meravigliose che Intendiamo realizzare e mettere in atto. Registrati gratuitamente su www.claudiomassa.it/eventi

Cosa bolle in pentola di MIGLIORE?

Cari Condottieri Coraggiosi,

mentre si chiude l’anno, penso ai prossimi mesi e scrivo cosa mi auspico si possa generare dai nostri incontri…la nascita di un contesto in cui trovare stimoli e spunti per perseguire ancor meglio quall’area della realizzazione di noi stessi che riguarda le attività professionali di cui ci occupiamo e a cui dedichiamo forza, energia e entusiasmo.

Quella sfera dell’autorealizzazione si nutre molto del mettere in atto le nostre idee meravigliose, ovvero quei progetti che, nel nostro piccolo, riteniamo grandiosi e utili a rendere vera e attiva la nostra personale missione.
Si può definire questa la dimensione in cui si applica il Condottiere Coraggioso. Per rendere efficace ed utile la sua azione è necessario che ogni Condottiere Coraggioso identifichi con precisione la propria area di influenza così da poter dare il meglio di sè.

Come ben sapete, per raggiungere questo scopo, il mio suggerimento è di perseguire miglioramento. Ovvero trovare alla propria missione un dimensione che sia da stimolo e anche da scopo. Migliorare sé stessi per ottenere nuovi risultati dalla realizzazione delle proprie idee meravigliose. Mettere in atto azioni che gratifichino e che dimostrino crescita ed evoluzione soprattutto nel perseguire valore sociale. Trascendere la dimensione della gratificazione personale per realizzare scopi che ricadano in modo ampio sulla collettività.

Ecco una declinazione differente dei 3 ambiti attraverso cui possiamo perseguire il nostro miglioramento da Condottieri Coraggiosi

  • Migliorare noi per segnare la strada ad altri: ispirare all’apprendimento personale è un impulso per favorire la cultura condivisa del miglioramento.
  • Alleniamoci a migliorare, per nutrire la sete di imparare: stimolare le nostre competenze trasversali, giocare con i nuovi apprendimenti, soprattutto pratici.
  • Applicare gli apprendimenti in idee e progetti così da dare dinamismo e valore a ciò che abbiamo appreso di nuovo: diamoci la possibilità di fare nuovi sbagli.

30 dicembre 2020 Il nostro saluto di fine anno…
Vi aspetto alle 21:00 per un veloce scambio di auguri su ZOOM. Sarà l’occasione per raccontarvi cosa mi frulla nella testa per il 2021.

  • Vi racconto i primi appuntamenti di Gennaio
  • Vi preannuncio cosa intendo realizzare insieme a voi nel corso dell’anno

Per chi volesse unirsi al gruppo può richiedere il link di accesso a: contenuti@claudiomassa.it

COSA VI REGALERESTE?

Cari Condottieri Coraggiosi,

Come nelle più grandi occasioni, mi conformo al più celebre dei comportamenti di questi giorni dell’anno: “Gli auguri”.Cerco di farlo a mio modo, ovvero immaginando cosa realmente spero possa succedere nel vostra percorso di Condottieri Coraggiosi.

Vi auguro che possiate trovare l’energia, la motivazione e le condizioni necessarie dentro e fuori di voi per perseguire miglioramento.

Migliorate voi per indicare questo tragitto ad altre persone, a coloro che conducete e che credono in voi.

Allenatevi, sportivamente, mentalmente per generare proattività e attitudine migliorativa.Agite i vostri progetti e le vostre idee meravigliose tanto importanti per la vostra comunità, per tutte le persone che ne fanno parte e che ne fruiscono.

Questi sono gli auguri che vi faccio e, come sapete, rappresentano il mio impegno personale quotidiano, parlo a voi per spronare me stesso in egual misura.

Grazie per il tempo che avete dedicato alle nostre attività, ai contenuti proposti.Al link il POD-CAST NATALIZIO su “Miglioramento e regali di Natale”.

Settimana prossima le riflessioni per il nuovo anno.

Il proprio angolo di meraviglia

Cari Condottieri Coraggiosi,

oggi vi racconto di questo splendido esercizio che mi piace inserire all’interno dei miei momenti settimanali.

È una modalità di pratica del miglioramento che utilizzo e consiglio per esercitare e rafforzare a pieno il mio entusiasmo, il mio Sole, la mia forza esclusiva.

Io lo chiamo “angolo di meraviglia” ma ognuno di noi può definirlo come meglio crede, l’importate è il concetto che deve realizzare.

È un area fisica e metafisica protetta, dentro cui entra solo ciò che scelgo di far entrare.

Prevede alcune semplici regole, dei confini di spazio e un limite di durata.

Ecco come lo realizzo: identifico un posto in cui poter stare da solo e determino un tempo di durata definito.

Successivamente mi dedico a pensare solo alle mie idee meravigliose, ovvero proietto una situazione ideale in cui poter vivere l’emozione più profonda di realizzazione di ciò a cui ambisco.

Potete portarvi con voi dei fogli per disegnare, un quaderno su cui prendere appunti, un tablet per scrivere.

Descritto così sembra estremamente semplice e scontato ma in realtà arrivare a svolgere in modo estremamente utile questo esercizio presenta le sue difficoltà.

L’obiettivo è di uscire, dal vostro angolo, ricchi e carichi di entusiasmo, pronti a condurre con coraggio le vostre idee.

Ecco alcuni spunti per poter arrivare nel tempo a far rendere al meglio questa azione:

  • Iniziate da pochi minuti 15, me fatelo in modo continuativo, ogni settimana ogni 3 giorni…
  • Scegliete di dedicargli tempo, ovvero superate il senso di inutilità che può rappresentare in alcuni momenti, che vi può portare a rinunciare o a sostituirlo con impegni ed incombenze a cui associate una maggior importanza.
  • Prestate attenzione a chi e cosa entra con voi, siete voi a sceglierlo. 
  • Siate possibilisti, concedetevi di far funzionare le cose a cui scegliete di pensare.
  • Date vita alle idee, ai sogni, alle intuizioni, siete nell’angolo di meraviglia quindi potete concedervelo, potete essere liberamente voi stessi

ATTENZIONE!Aprirsi al possibilismo è fantastico, fare entrare ciò che desideriamo e chi vogliamo nelle nostre idee e progetti è una sensazione fondamentale da vivere, utilissima a trovare spinta e forza propulsiva, ma è bene prestare attenzione ad alcuni aspetti.  Godete di tutto l’entusiasmo che vi regala ed utilizzatelo per rendere fattibile, realizzabile, ciò che avete in testa, questi i miei 3 suggerimenti da seguire per far rendere al meglio l’esercizio dell’angolo di meraviglia. 

  • Semplicità
  • Sfera di influenza
  • Principio di realtà

Ve li racconto nel podcast di oggi e vi aspetto per gli approfondimenti all’interno dei miei prossimi eventi.Registratevi al prossimo disponibile all’interno della sezione dedicata sul sito. www.claudiomassa.it/eventi

Miglioramento: percorso o risultato?

Se penso ad percorso di miglioramento pratico, ad esempio la mia lezione settimanale del corso di batteria, ricordo più di ogni altra cosa che, ogni lunedì, vedevo il mio maestro e i miei compagni. Le emozioni e gli attimi di vita legati ai momenti del percorso erano moltissimi.Vivevo una forte passione per ogni singolo centimetro, comprese le piccole conquiste quotidiane di crescita specifica: un rullo, un feel, un pattern ritmico.Un monte di tasselli che insieme, successivamente l’uno all’altro, fanno il peso valoriale del percorso.

In realtà però, accedo al percorso attratto e stimolato dal traguardo della trasformazione, ovvero per ciò che saprò fare una volta terminato. Al momento della scelta, tra l’altro, molti se potessero, si farebbero installare le nuove skills fatte e finite, ignari del valore del percorso.

Quindi, mi approccio all’apprendimento per ciò che saprò fare una volta terminato o per tutto ciò che succederà nel percorso di apprendimento?

Sono mosso dal traguardo trasformazionale da raggiungere ma vivrò nel presente per come si concretizzerà e si manifesterà nella mia vita quella scelta. La mia personale visione è di rendere massima la presenza a noi stessi nel percorso così da potenziare a pieno la trasformazione. Essere nel presente del percorso conferirà forza al tutto, il traguardo passerà in un attimo ma avrà avuto un senso propulsivo.

Nel podcast di oggi vi racconto alcuni esempi pratici presi dai percorsi di miglioramento in cui spesso mi trovo a cimentarmi.
Ne parlo anche durante i miei eventi de “Il Sole Dentro dei Condottieri Coraggiosi”, puoi registrarti al prossimo in programma direttamente al link.

Oh Mamma Mamma Mamma

Cari Condottieri Coraggiosi,

Sono cresciuto sportivamente negli anni di Maradona, ero bimbo e vivevo il dualismo Maradona – Platini, assistevo da bordo campo al fenomeno degli olandesi e godevo di tutte le emozioni che accompagnavano quei fantastici anni sportivi.

Scelsi Platini, diventai juventino e guardavo di nascosto i virtuosismi del pibe de oro, negli scontri diretti Juve Napoli sapevo che poteva affondarci. La gente diventava matta per lui, ricordo i filmati di Napoli che, rispetto a Milano sembrava un posto di un’altra terra, un popolo urlante e impazzito intorno al suo idolo.

Nel ’99 all’interno di uno spettacolo sportivo mi serviva una maglia di Maradona, un giorno, camminando al Lido di Milano, vidi un ragazzo che indossava quella vera, con lo sponsor Buitoni e lo scudetto da campioni d’Italia. Gli andai incontro, gli chiesi dove l’avesse comprata, lui se la sfilò e me la regalò.

Quest’anno invece, poco prima delle ferie ero in libreria per scegliere il libro dell’estate, mi piace leggere biografie per entrare nei racconti veri delle persone ed estrarre spunti ed insegnamenti da fare miei.

L’attenzione è stata rapita dalla biografia non autorizzata di Diego, scritta da Jimmy Burns.Non potevo fare scelta migliore, un racconto mozzafiato, denso di emozioni e di tanta verità sulla persona, sul ragazzo che, dalla miseria, ha costruito e vissuto in toto il suo riscatto sociale, sostenuto da una Nazione che lo ha portato in trionfo eleggendolo a proprio idolo in diversi momenti storici.

Ho trascorso giornate a leggere e intanto cercavo altri racconti in internet per assaporare ancora di più la sua storia. Al termine ho avuto la sensazione di consocerlo meglio, di esserne amico e sostenitore. Al rientro a casa ho guardato film e serie su di lui quindi, oggi, alla notizia della sua scomparsa sono particolarmente colpito.

Spesso mi sono chiesto se “Dieci” fosse il numero dei condottieri coraggiosi, pensando a Diego posso dire che in lui ci sono tante caratteristiche a cui potersi ispirare per essere un condottiere coraggioso.

Si prendeva la responsabilità della squadra, si buttava nella lotta con tutto se stesso, senza preservarsi, senza paura di farsi male. Conduceva con coraggio la squadra verso la vittoria, fedele a se stesso e agli altri che, di fatto, lo sostenevano e lo riconoscevano sempre come guida

Il Comfort e ingredienti per le nostre idee

Cari Condottieri coraggiosi, oggi voglio condividere come mi procedo quando mi cimento nella realizzazione di un progetto, alla messa in pratica di un’idea meravigliosa.

Ognuno di noi ha un suo procedimento strutturato, in comfort, che è meglio sia sempre messo in discussione. Ci si arriva per gradi a modificare ciò che ci rende sicuri, si tende sempre ad andare in comfort, quindi a tendere al procedere per come siamo abituati a fare. Questo riguarda anche la messa in pratica di idee e progetti. Esiste un procedimento che secondo noi è la strada e che prevedere quelle determinate fasi e quelle determinate azioni.Il primo consiglio che condivido è quello di diventare consapevoli del nostro procedimento, del modo con cui battezziamo la strada giusta: “si fa così”. Successivamente di prendere ogni singolo tassello e “stressarlo”, chiederci insomma se ha senso, se lo stiamo facendo al momento giusto, perché e, soprattutto, accorgersi se noi, abbiamo bisogno di occuparci di quella cosa a prescindere dal fatto che sia sensata, giusta corretta. Se traiamo sicurezza dal dedicarci ad un particolare azione di preparazione del progetto, oppure necessitiamo comunque di anteporre un’operatività ad un’altra teoricamente più corretta, trovo giusto seguire questa inclinazione, almeno fino a quando saremo pronti a modificarla, a cambiare la nostra condizione, quindi quando avremo maturato una nuova consapevolezza.Se per me è fondamentale scrivere a mano l’idea progettuale, fare disegni, schematizzare concetti, che sia quella un’azione realizzativa. Indipendentemente dalle teorie più quotate sulla realizzazione dei progetti, da cui vale sempre la pena prendere spunti e ascoltare istruzioni ma che dobbiamo sapere inserire nel nostro personale percorso di pratica.
C’è chi parte da scrivere, chi da contare, chi investe giorni e settimane e soldi, in immagini grafiche; ognuno preso dalla sua convinzione che quel passaggio gli servirà e gli sarà utile per compiere il prossimo passo. Un Condottiere Coraggioso, quindi, segue questa pulsione e si alimenta di informazioni per diventare consapevole del perché utilizza i suoi strumenti. Nel percorso di pratica possiamo maturare anche queste chiavi di lettura del nostro essere Condottiere Coraggioso, queste modalità sono processi di miglioramento personale. Nel podcast vi racconto i miei punti fissi, di questa fase, l’ho personalmente chiamato “Avanzamento a macchia”.

Vi aspetto ai miei Eventi “Il Sole Dentro dei Condottieri Coraggiosi

Avere un allenatore è magnifico

Cari Condottieri Coraggiosi,

Siamo sempre in grado di trovare gli stimoli giusti per noi per progredire nel miglioramento? Pensare noi stessi alla nostra preparazione è sempre la scelta azzeccata?
Negli ultimi anni mi ritengo molto fortunato perché, nel nuoto, sono sostenuto dall’allenatore, anzi dagli allenatori. Ecco alcuni spunti su come può influire sul nostro miglioramento la scelta di avere un allenatore accanto:

  • L’allenatore è fuori da noi, quindi ci può consentire di affrontare la prestazione allenante senza il coinvolgimento emotivo che ci condiziona vivendo gli sforzi dall’interno. Ne osserva l’esecuzione, la misura, la sostiene con una distanza emotiva funzionale al miglioramento stesso della prestazione.
  • Diventa il nostro locus of control esterno, gli diamo il potere del “giusto”, gli affidiamo la guida, il controllo. Area fondamentale per tendere al miglioramento, l’abbassamento del controllo su di noi e sui nostri pensieri.
  • Può diventare la presenza anche nei momenti in cui non è lì con noi, la figura a cui rendere conto del nostro lavoro. Questo influisce sulla qualità del nostro impegno in allenamento.
  • Può fare cose che noi non controlliamo, prendere un tempo, decidere un esercizio fuori programma, aggiungere del lavoro.
  • Ci parla, ci dice parole, bravo, bene, forza, migliora, dai… quindi genera in noi un’aspettativa di feedback della nostra prestazione offrendoci quindi un motivo in più per fare l’allenamento…

Sicuramente, nel tempo me ne verranno in mente altre, nel podcast di oggi qualche aneddoto vissuto dall’interno pensando proprio al valore dell’allenatore.

La presenza funzionale di un allenatore lavora su un aspetto su cui consiglio sempre di riflettere per la propria crescita che è la fiducia. Affidarsi, concedersi, dare fiducia è il presupposto affinché il lavoro del miglioramento sportivo abbiamo senso ed efficacia. Come in tutte le relazioni, anche in quella con l’allenatore, avere fiducia l’uno nell’altro garantisce il miglior scambio possibile. Ascoltare l’allenatore, chiedere e approfondirne i consigli e le scelte tecniche, ma anche eseguire impegnandosi al massimo, i suoi programmi, mettere in pratica al meglio e rispondere a stimoli nuovi idee e suggerimenti. 

Allenare il miglioramento nello sport, per trovare riscontro nella quotidianità. Torniamo spesso su questa dimensione di stimolo per stimolare la nostra crescita. Scegliere un allenatore può essere una scelta anche per la vita quotidiana, per prepararsi e migliorare nel percorso di attuazione delle nostre idee e dei nostri progetti.

Se desiderata approfondire tutto ciò che sottende alla pratica del miglioramento, è arrivato il momento di condividere questo percorso… partecipate al “Il Sole Dentro dei Condottieri Coraggiosi” scopri sul sito la prossima data gratuita e registrati.

Alleniamoci per realizzare noi stessi, mettiamo in pratica le idee ed i progetti per tendere al miglioramento.
(Un dedica speciale ai miei allenatori Malco e Giorgio e al mi supporter Alessio).