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Penso che un ottimo modo per gustare la vita sia quello di impegnarsi per realizzare le idee e le intuizioni che si hanno, assaporando il gusto di tutte le sensazioni che si provano nel metterle in atto.

Per arrivare a terra, un’idea fa una strada lunghissima, piena di rallentamenti, accelerazioni, imprevisti, interruzioni, cambi di rotta e scombussolamenti.

Per quelle che arrivano ce ne sono miliardi che partono e che, per un motivo o per l’altro, non trovano la fortuna di potersi realizzare.

Ogni idea Straordinaria nasce dalla mente contorta di un altrettanto straordinario visionario, inventore, sognatore e progettista che la concepisce: il “Condottiero Coraggioso“.

Dopo vent’anni di carriera nel corpo dei “condottieri coraggiosi” ho pensato di dare voce a questo percorso con l’intento di sostenere la lucida follia di tutti coloro che, come me, credono nella possibilità di realizzare progetti ed idee e sogni.

“Come notti insonni, elucubrazioni, storie e racconti si legano alla realizzazione di sè attraverso il concepimento di intuizioni ed idee che partono dal continuo confronto con se stessi, su temi discretamente comuni ma fulcro di grandi riflessioni: IL TEMPO, IL SACRIFICIO, IL CORAGGIO, LA MOTIVAZIONE, LE FREQUENTAZIONI, L’ISPIRAZIONE, LE PAURE, I SOGNI, I LIMITI, I BLOCCHI, I PREZZI, LA MISSIONE”.

Vi racconterò ciò penso, senza la presunzione di volere essere oggettivamente vero, solo con il riscontro delle esperienze personali della vita che, in tutto e per tutto, mi sono scelto anche quando ho pensato che non fosse giusto capitasse a me.

L’augurio che mi do è di poter intrecciare, con i miei contenuti, l’interesse ed i bisogni di altri “condottieri coraggiosi“, e di stimolarne la riflessione, con la speranza di portare valore a chi li legge, moltiplicando per “il più possibile”, il senso delle mie esperienze.

Principio di realtà

Cari condottieri coraggiosi, il principio di realtà è, un principio, potente, democratico ed oggettivo. È stimolante e ci aiuta a determinare i nostri punti guida.

  1. FUORI: “Accade davvero” Esiste una realtà, oggettiva, inconfutabile fatta di ciò che realmente muta, cambia e dà indicazioni su cosa succede nel mondo, sul modificarsi della società, dei bisogni, delle abitudini e di tanto altro. Quale miglior momento di questo per poterlo percepire ed accorgersene? Forse oggi più che mai le cose, sono fuori dalla nostra area di influenza, quindi prima le accettiamo, prima possiamo tornare ad agire in modo utile per noi e per gli altri, da condottieri coraggiosi. Il freddo e il caldo di una giornata, una strada chiusa da anni per lavori, Il Corona Virus. Accadono davvero le cose di tutti i giorni, anche quando riguardano la nostra piccola vita. La nascita del figlio di un amico oppure, la ricezione di una raccomandata spiacevole che ci obbliga a dover investire tempo per andare a pagarla. In questo caso possiamo scegliere se e quanto tempo dedicargli, con coraggiosa consapevolezza. “Accade Davvero” ciò che facciamo ogni giorno nelle nostre consolidate routine, le persone che frequentiamo e delle quali ci prendiamo cura, le telefonate che facciamo, i film ed i programmi che scegliamo di vedere. Su tutto questo possiamo agire selezionandolo in modo saggio e dando valore a ciò in cui crediamo e riteniamo utile per lo sviluppo delle nostre opinioni.
  2. DENTRO : il luogo che conosciamo già Mi riferisco alla nostra natura, la realtà di noi stessi, di come siamo fatti veramente: quello che in fondo conoscete già! Lo sapete già cosa vi piace e cosa no, cosa vi motiva e vi spinge ad andare oltre, conoscete già le vostre migliori attitudini e i vostri talenti. (ho messo al plurale) Siamo sinceri sempre e, nel più breve tempo possibile, arriviamo a dirci la verità: come stanno realmente le cose? Una sorta di dialogo, allo specchio con noi stessi perchè, alla fine, chi ci conosce meglio? Sapete già cosa serve affrontare quella criticità: è una questione che non fa più per noi! Sapete già che quel comportamento è dannoso. In questo caso, il comportamento coraggioso che possiamo adottare è l’azione tempestiva. Lo sapete già quando siete in crisi! Concediamoci l’opportunità di accettare il momento; siamo tempestivi verso l’oggettiva fine di una parte della nostra vita, accogliamo la voglia e l’energia che arriva da stimoli nuovi, da un sogno, da un desiderio… da quella nuova idea che ci realizzerà a pieno. Nel percorso di applicazione del principio di realtà verso sé stessi, trovo utile una ricerca che passa dall’applicare continuamente ciò che pensiamo per noi sia vero e reale, quello che sentiamo essere utile e sensato per la nostra vita e per le persone che ci circondano. Oggi aderiamo con consapevolezza a ciò che questo particolare fenomeno sta facendo accadere fuori e dentro di noi.

Preparmoci, condottieri coraggiosi, al cambiamento che avverrà per come già lo sentiamo.

Canti o porti la croce

Cari Condottieri Coraggiosi, eccoci qui, solo qualche ora fa eravamo nel pieno di un momento idilliaco in cui pensavamo di pianificare una vacanzina.

Magari a Pasqua o poco dopo, in una zona di mare. E invece… ci troviamo catapultati in una dimensione differente in cui, lo scenario ci costringe a pensieri profondamente differenti da quelli che ci immaginavamo e che avevamo programmato.

Ecco che ora, proprio ora, si porta la croce. Qui, in questo preciso istante tocca a noi, che amiamo cantare, che ci impegniamo a ispirare e condurre, siamo chiamati a guidare la barca con il mare in burrasca.

Serve investire un tempo ed un’energia imprevista. Dobbiamo affrontare dinamiche noiose, fuori dalla nostra zona di comfort, mai desiderate. Magari l’istinto è quello di ripudiarle, allontanarle, scacciarle e mettere la testa sotto la sabbia. Ma per poter cantare e gioire, penso che si debba accettare sempre, e dico sempre, di dover portare la croce, anche quando pensiamo che non sia giusto che capiti proprio a noi, condottieri coraggiosi.

Se ci pensate alla fine è solo una questione di interpretazione emotiva, di come scegliamo di pensare di vivere un determinato momento. Sono certo che, anche mentre si porta la croce, dentro ognuno di noi, c’è una parte che canta, perché fiera e contenta di portare la croce. Probabilmente sono i “veri perchè” quelli che ci hanno fatto trovare in un ruolo cardine in un momento così importante.