Forza di volontà… ?

Cari condottieri coraggiosi,
a voi posso fare questa confessione, mi sono sempre chiesto cosa possa davvero significare questo concetto. Faccio fatica a pensare che possa concretamente esistere la “forza di volontà”; mi assumo tutte le responsabilità di questa affermazione e, nel esporre il mio personale punto di vista, cerco di dare qualche stimolo all’azione nella speranza che possa essere molto utile alla riprogettazione di noi, delle nostre idee e delle attività che conduciamo.

Avere forza di volontà mi evoca concetti di resistenza, scomoda, antipatica. Quindi la trovo associabile ad azioni, attività che gradiamo poco e che, molto probabilmente, non ci appartengono.

Oggi vi presento un primo lato del mio personale modo di osservare la questione.
Trovo quindi più utile parlare di motivazione, perchè ragionando sulla ricerca della giusta motivazione potrei trovare molte più soluzioni che si riflettono positivamente sulla mia capacità di agire “contro voglia” o di resistere alle intemperie.

Quali sono i motivi per portare avanti questa azione, nonostante tutto?
Dalla mia esperienza sono molto portato a credere che se i motivi che mi spingono ad agire sono deboli e superficiali, difficilmente il solo appellarmi alla mia profonda energia resiliente e resistente potrà supportarmi nel portare a termine il compito.

Per portare a termine la realizzazione di un progetto, quali sono i motivi che mi porteranno a superare ogni sfida e a tirare fuori tutte le mie energie per: rialzarmi se cado, sopportare il freddo, sviluppare pazienza, studiare gli argomenti, investire tempo, etc?

Sono portato a credere che Ulisse sia riuscito a tornare ad Itaca mosso dalla sua grande voglia di rivedere i suoi cari, la sua terra, piuttosto che dalla forza di volontà.

Il mio invito è di ragionare sui motivi solidi, profondi, che possono fare da leva di azione e individuare quelli come una delle guide, del sostegno alla realizzazione di noi e dei nostri percorsi.

Ogni tanto possiamo fermarci e farci delle domande per comprendere quali siano i veri “perché” che ci animano nel percorre una strada.

Nel concreto,

  • Un esercizio che potete fare è fare una bel elenco di almeno 10 motivi che vi muovono.
  • Potete prendervi un impegno ricorrente con una persona per voi importante con cui condividere la meta e tutti i singoli avanzamenti.
  • Potete appendere un cartello sopra al Water con scritto uno dei 10 motivi dell’elenco precedente.
  • Potete fare sport, anche poco, tutti i giorni.

To Be continued… 🙂

Motiv-azione, partiamo dall’interno.

Cari condottieri coraggiosi,

questo tema, nello specifico periodo attuale può essere oggetto di grande riflessione e di grande esercizio, fatene esperienza.

Potete allenarvi alla motivazione soprattutto a quella interna.

Quando siamo studenti, sia da bambini che da ragazzi, gli orari, ce li dà la scuola, è quindi il mondo esterno che ha delle regole organizzative a cui noi rispondiamo, re-agiamo, adeguando i nostri comportamenti.

Accade lo stesso anche per il lavoro, ci sono macro-contenitori strutturati, ad esempio la settimana lavorativa, le otto ore giornaliere, dentro cui e rispetto alle quali, ognuno ha il suo equilibrio e, anche chi lavora in proprio, chi ha professioni più autonome, sente accanto quei riferimenti.

Ho fatto questo esempio per agganciare il concetto di “esterno” ovvero di qualche cosa che è all’esterno di noi ma agisce su di noi.

Ai tempi del coronavirus, dopo due settimane di isolamento, di alterazione profonda dei periodi e dei ritmi esterni, delle abitudini che stavano fuori ma agivano su di noi, come stiamo? Cosa succede?

Sicuramente abbiamo una buona opportunità, allenare l’interno, ovvero tutto ciò che può partire da noi per darci input, ritmo e forza d’azione.

Programmarci la giornata, darci compiti, darci obiettivi di micro periodo, stabilire tempi e ritmi giornalieri, dalla sveglia al giusto momento per coricarsi.

Prendersi cura di sé, sia del corpo che della mente. Curiamo l’alimentazione, studiamo e guardiamo anche tutorial e cose che ci possono insegnare qualcosa.

Sperimentiamoci in cose nuove, pensiamo al futuro e a come ci possiamo preparare al meglio.

È una bellissima sfida ed una grande opportunità che possiamo cogliere perchè sviluppa autonomia mentale, indipendenza e autodeterminazione che, nella vita, può servire a superare momenti critici in cui, magari, si è costretti a contare solo su di sé.
Impegniamoci tutti in questa cosa.

Ripartire #restart

Cari Condottieri Coraggiosi,

Stiamo partecipando alla Storia e, ognuno nel suo piccolo è chiamato a gestire l’impatto che questo periodo Epico ha ed avrà sulla propria piccola e umile vita.
Sembra iniziato da pochissimo eppure sono già parecchie settimane che ci troviamo immersi nelle emozioni che tutto ciò che sta succedendo ci genera; ogni sensazione è amplificata dalla dimensione individuale dei confini domestici.

Notavo come nel corso di questo lasso di tempo i pensieri sul presente e sul futuro siano cambiati velocemente, come l’aumentare della consapevolezza abbia reso sempre più cruda la faccenda.

Inizialmente ho avvertito l’esigenza di reagire alle routine quotidiane, poi la priorità è stata quella di comprendere le dinamiche economiche e il relativo impatto su vita e relazioni lavorative, ora è profondamente rivolta al prossimo cambiamento che ci verrà richiesto.

Il nuovo inizio.

Il tornare dove non siamo mai stati, perchè sarà diverso.

Quindi dovremo saperci adattare nuovamente. Sono fortemente rapito dall’immaginazione del gusto, degli odori e delle sensazioni che avrà questa dimensione.

Quello che sento è che molti saranno costretti ad accedere a nuove arre di sé, acquisire nuove competenze, dedicare tempi, in modo diverso e nuovo, ad attività ed azioni che mai avrebbero pensato di fare.

L’immagine è di tante persone con le maniche rimboccate, ad imparare, a mettersi in gioco; perché probabilmente alcune dimensioni, anche lavorative, anche professionali, non saranno lì ad aspettarci quando tutto inizierà.
Ci verrà chiesto di reinvetarci, saremo chiamati quindi ad esplorarci e ad investire tempo. Ecco cosa vedono oggi i miei occhi mentre immaginano cosa accadrà. Avverto ancora incertezza ma, quanto meno, son maggiormente sicuro che sarà così e quindi posso prepararmi, possiamo iniziare a prenderne coscienza e ad attrezzarci.
Per questo, da oggi, ho scelto di dedicare approfondimenti e riflessioni a questo tema #restart, ne parlerò diffusamente, soprattutto sul mio canale telegram, con la speranza di poter portare il mio contributo a chi è alla ricerca di spunti, stimoli, suggerimenti per condurre sé stesso e gli altri e vuole supporto per progettare la RIPARTENZA.

Ecco i primi temi su cui porrò attenzione:

  • riflessioni di mindset e mentalità
  • esercizi sportivi per esercitare le emozioni e la tecnica
  • strumenti per comprendere come poter realizzare un nuovo progetto (o ripensarne uno esistente)