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5 SPUNTI DA “SPORT & TERZO SETTORE”

MI SONO SEMPRE...

sentito abbastanza distante dai discorsi pronunciati dai politici, soprattutto durante i “saluti istituzionali” al principio di un evento. Nell’ascoltarli ho sempre percepito distanza tra il loro “dire” e il mio tanto amato “fare”. Le parole di un discorso di apertura in un convegno le ho spesso trovate vuote perchè sentivo distanza rispetto alla mia quotidianità così legata al concreto, al pratico. Stare nelle azioni, parlare con le persone, afferrare e usare gli oggetti, toccare con mano il contenuto di ogni singola attività. Giovedì 24 Febbraio, ho avvertito sensazioni differenti nell’ascolto di attenzioni ai temi dell’INCLUSIONE SOCIALE, del RAPPORTO RESPONSABILE verso le proprie Comunità da parte di ogni individuo, della ricerca della COESIONE SOCIALE. Durante i momenti iniziali in cui attendevo il mio turno per parlare, mentre le istituzioni presentavano queste tematiche, scorrevano in modo nitido, nei miei occhi, le immagini dei Giovani Volontari di Coach di Quartiere che, con passione, realizzavano proprio quegli intenti mentre facevano fare sport ai bambini della loro città. Ho percepito che si può realizzare, tramite lo sport, un’azione estremamente concreta che realizza intenzioni che spesso si ascoltano solo nei proclami.

SE ANCHE TU TI RICONOSC IN...

…un saggio curioso, meglio se giovane, che inizia a sentire l’odore di questa area professionale in affermazione. O magari ti definisci un sognatore sportivo animato da uno spirito puro e che, capaci di prendersi delle responsabilità, vogliono orientarsi verso il futuro, verso il rischio di creare qualcosa di valore, che possa restare nel tempo. Questo è il vero valore dei progetti di innovazione sociale che le persone, spero lettori di questo articolo, possono generare.

ARRIVO AL...

… convegno attraverso la dichiarazione di intenti, ovvero attraverso il quotidiano comunicare alle persone su cosa sto concentrando la mia attenzione e il mio interesse. Da tempo infatti ho le idee sempre più chiare, raccogliere le mie esperienze e orientarle allo sport per l’Innovazione Sociale. Ricerca, studio, pratica quotidiana interamente rivolta a questo scopo. Lo racconto e lo dico a chi incontro, ai colleghi, ai collaboratori e ai diversi interlocutori con cui ho modo di interagire. Da questo è nata la piacevole convocazione a “MUOVERSI NEL TERZO SETTORE” del 24 Febbraio scorso. Un forum organizzato da OPES ITALIA per condividere spunti, progetti e riflessioni sullo sport come strumento per generare valore nel terzo settore.

ECCO i 5 spunti principali ...

…che prendo e condivido da questa importante giornata.
Mi sono sentito in compagnia, tra l’altro di buona qualità. C’erano con me professionisti di valore e altre professionalità che mi hanno trasmesso un messaggio di interesse diffuso per il movimento dello sport legato all’Innovazione Sociale. Professionisti del terzo settore hanno ascoltato per una giornata i racconti autorevoli di oratori di diversa estrazione. Storie professionali, racconti di progetti ed iniziative realizzati ed in corso d’opera, presentazione di indirizzi e visioni future. Da questo mi porto a casa l’incoraggiamento a proseguire il mio cammino in questo settore. C’è attenzione di molti e tutti evidenziano bisogni ed opportunità a cui lo sport può rispondere con professionalità. C’è già molto “valore scambiato”, altro se ne può aggiungere con estrema velocità. Essere a bordo di questo “treno” può rappresentare un viaggio ricco di soddisfazioni.
È un tema importante a cui prestare attenzione e dedicare tempo per comprenderne il significato, le tecniche di misurazione, gli utilizzi e le applicazioni all’interno dei diversi settori e progetti di Innovazione Sociale. In questi giorni ne sto approfondendo la conoscenza attraverso testi, libri e video (tra l’altro se avete indicazioni da lasciare su fonti autorevoli scrivetele pure nei commenti) l’idea che mi sto facendo è che possa essere un punto di rivisitazione dell’intero modo di ideare e realizzare i progetti sportivi di Innovazione Sociale. Partire dal chiedersi l’impatto sociale che un’azione progettuale potrà generare nel tempo è un modo di operare che, per la mia personale esperienza, ho incontrato di rado per attività sportive.

In stretta connessione con il punto precedente, dall’intervento di Rocco Giorgianni Segretario generale di Fondazione Milan, sono emersi alcuni dati relativi all’attenzione verso la realizzazione di impatto sociale con specifico riferimento all’Inclusione Sociale.
Solo il 7% delle organizzazioni sportive dilettantistiche realizza, all’interno della propria attività istituzionale, azioni di inclusione sociale.
Io personalmente ritengo che questa mancanza sia colmabile attraverso un percorso culturale che gli operatori del settore possono scegliere di fare. Se ad operare questa scelta culturale sono leader e condottieri di movimenti sportivi, le ricadute positive saranno ancor più rilevanti.

Più proseguo nel mio cammino e più mi accorgo di quanto è potente il MONDO SPORTIVO, di quanto potrà esserlo per realizzare azioni di concreto valore e impatto!
E’ un mondo che ha nella sua natura l’aggregazione, la costruzione di gruppi di appartenenza, di Follower spontanei, ha un sacco di testimonial sia a livello micro che macro. Migliaia di tesserati, di volontari. Un contesto che, nel suo complesso possiede enormi caratteristiche per generare valore e essere rilevante in termini di cambiamento sociale.
Molte di queste cose altri settori faticano per averle eppure sono molto più efficaci nel generarle e nel farle funzionare a favore di cause e missioni.
POTENZIALE POTENTE… da Trasformare in CAPACITÀ

Altre volte ho parlato di fiducia, oggi lo contestualizzo con l’innovazione sociale. FIDUCIA chiave a cui tendere per far funzionare le cose, ispirare fiducia, generare fiducia, confermare fiducia. Fare in modo che gli interlocutori che gravitano intorno ad organizzazioni e progetti possano fidarsi e quindi riporre energia, attenzioni, interessi, sulle missioni sportive atte a realizzare innovazione sociale.
L’esempio a cui si è fatto riferimento in modo specifico è quello legato al dono, quindi alla nascita spontanea di contributi anche economici da parte di persone ed enti, come conseguenza di un percorso dedito a generare fiducia.

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    Autore: Claudio Massa

    Per anni ho faticato a rispondere alla canonica domanda “di cosa ti occupi”, ora, a chi me lo chiede, dico con fermezza “sono un Innovatore Sportivo”. Sostengo con le mie competenze e il mio impegno la realizzazione di idee e progetti di Innovazione Sociale nello sport e nell’educazione. Praticare la cultura di impresa nell’Innovazione Sociale è un percorso che si accompagna alla consapevolezza della propria crescita personale. Pubblico contenuti con riflessioni su esperienze personali, racconti, progetti, idee, errori, esercizi, appuntamenti, materiali didattici, che hanno a che fare con lo Sport per l’Innovazione Sociale. Lo faccio per condividere le mie esperienze e favorire nuove opportunità per persone, enti, territori, aziende e professionisti che si occupano di Sport e vogliono potenziarne i benefici tramite la sua applicazione nell’Innovazione Sociale.

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