Cari Condottieri Coraggiosi,

Come annunciato, questa settimana ho trattato e raccontato nei diversi appuntamenti e contesti alcune prime riflessioni sul concetto di consapevolezza, un tema immenso e di forte connessione con l’attività di cui mi occupo, L’imprenditoria per l’innovazione sociale.

Questi giorni nello scrivere e nel parlare ho intrecciato una miriade di temi e punti di osservazione sulla parola consapevolezza, il concetto di dissociazione, gli esercizi per allenarsi alla consapevolezza, il tema della consapevolezza di sé.

Chiudo questa prima settimana sul tema suggerendo un esercizio che aiuti a fissare il significato di consapevolezza come coscienza, congnizione piena di qualche cosa; l’esercizio si rivolge verso sé stessi. Esercitarsi su elementi di nostro controllo è il modo migliore per realizzare un’azione pratica che, dipendendo solo da noi, può essere portata a termine.

Determinate una prova “sportiva” da svolgere, che sia di facile realizzazione, fissate chiaramente i relativi criteri di misurazione.

Ecco alcuni esempi

  • quanti piegamenti sulle braccia fate in 30 secondi,
  • quanti addominali in un minuto,
  • quanto tempo ci mettete a percorrere un tragitto in bicicletta

Suggerisco lo sport perchè ha dei criteri di misurazione oggettivi, è “ludico” quindi consente di non prenderci troppo sul serio migliorando la possibilità di metterci in gioco, è di pronta realizzazione.

Scelto l’esercizio, la prova di consapevolezza consiste in questo:

  1. Dichiarate prima di svolgere quale risultate farete. Scrivetelo!
  2. Svolgete l’esercizio facendo attenzione bene ai parametri di esecuzione in modo da poterlo ripetere identico successivamente. (distanze, strumenti di misurazione, oggetti…)
  3. Scrivete il risultato

Fatelo, anche se vi sembra una cosa superflua, anche se pensate che solo immaginandola possiate trarre il beneficio del suo significato. Svolgete il compito!
Quando avete terminato, confrontate il risultato con la vostra dichiarazione iniziale.

Bene! Vi siete resi consapevoli!

Non aggiungo altro se non l’invito a rifarlo, identico, in diversi momenti della vostra vita per poter ragionare ed entrare in contatto con la sensazione di lavorare sulla consapevolezza.
Vi riporto un tratto di un testo trovato su un enciclopedia a proposito di Consapevolezza.

“…la consapevolezza fornisce i materiali da cui si sviluppano idee soggettive sulla propria esperienza, si dice che si è consapevoli del proprio stato di consapevolezza. Questa organizzazione della consapevolezza della propria esperienza interiore ha un ruolo centrale nell’autoregolazione”.

Mi auguro anche questa chiave di lettura aiuti la strutturazione della vostra managerialità sostenibile.

Ciao

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