Lentamente ci stiamo avviando verso il periodo di “interruzione estiva”, anche in questo particolare anno non mancheranno i momenti di stacco dalla quotidianità, di interruzioni dall’applicazione lavorativa quotidiana.
Questa settimana ho ricevuto i miei primi “ne parliamo a settembre…” quindi, ci siamo quasi.
L’interruzione è un aspetto molto importante, quasi indispensabile, contiene ricchezza e, seppur breve, diverso dall’optimum che avevamo immaginato è importante prevederlo e viverlo.
Quali sono, a mio avviso, i tre motivi preziosi per cui l’interruzione estiva è necessaria.

  1. FISIOLOGICO. Sportivamente parlando mi riferisco al recupero lungo, ovvero quel tempo regalato al corpo per perdere totalmente la memoria del suo stato di forma consentendo a tutti i microorganismi che lo compongono di ritrovare il pieno vigore. Garantirsi un recupero completo. Ognuno ha il suo modo personale di recuperare sia mentalmente che fisicamente, l’importante è perseguire questo scopo.
  1. IL VAGARE DELLA MENTE. Vacantis, da questo termine latino arriva il nome Vacanza. L’immagine che evoca è significativa, togliere il recinto che contiene i nostri pensieri per farli andare liberi. In questo io trovo bella l’esplorazione che la mente può arrivare a realizzare. Spaziare nella fantasia, lasciarsi portare ed ispirare, magari accompagnati da letture un po’ diverse da quelle che facciamo durante l’anno.
  2. SCRIVERE. Avere sempre con sé un taccuino, su cui annotarsi i pensieri è una cosa che mi piace realmente fare. Non possiamo sottrarci alla nostra identità di Condottieri Coraggiosi e il periodo di pausa può essere un grande momento di raccolta di intuizioni, idee, spunti. Armatevi di penna e partite!

Buona pausa a tutti…

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